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Aree di ricerca

L’attività scientifica e clinica del Prof. Giovanni Martinotti si concentra su tre principali aree di ricerca: la depressione resistente e le terapie innovative, l’impiego degli psichedelici in psichiatria e lo studio delle dipendenze e delle nuove sostanze psicoattive. 

Le tre aree

Psichedelici in Psichiatria

 

La ricerca sulla psilocibina e sulle terapie assistite da psichedelici per la depressione resistente, in contesto clinico e sperimentale.

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Depressione resistente e Brain Stimulation


Nuovi trattamenti per la depressione che non risponde alle terapie tradizionali: esketamina e stimolazione cerebrale (TMS).

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Dipendenze e nuove sostanze psicoattive

Lo studio dei disturbi da uso di sostanze, delle dipendenze comportamentali e delle nuove sostanze psicoattive (NPS).
 

Un approccio comune

Depressione resistente, psichedelici e dipendenze sono ambiti diversi, ma accomunati dalla ricerca di trattamenti sempre più efficaci e personalizzati. Il mio lavoro integra ricerca clinica, innovazione terapeutica e pratica quotidiana, con l’obiettivo di trasformare le nuove conoscenze scientifiche in possibilità concrete di cura.

Brain Health Award
CINP. 2024

Top 2%  scienziati 
Stanford

Professore ordinario di Psichiatria
Università di Chieti

H-index 70
600+ pubblicazioni

Domande frequenti

D. Di cosa si occupa il Prof. Giovanni Martinotti?
R. È psichiatra e ricercatore. La sua attività si concentra su tre aree: psichedelici in psichiatria, depressione resistente e terapie innovative, dipendenze e nuove sostanze psicoattive.

D. Quali sono le sue principali aree di ricerca?
R. La ricerca sui psichedelici come la psilocibina, le terapie innovative per la depressione resistente (esketamina, stimolazione cerebrale) e lo studio delle dipendenze e delle nuove sostanze psicoattive.

D. Qual è il filo conduttore del suo lavoro?
R. La ricerca di nuovi approcci terapeutici per le condizioni psichiatriche più complesse, unendo la ricerca clinica alla pratica.