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Psichedelici in psichiatria

Il Prof. Giovanni Martinotti è tra i ricercatori italiani impegnati in questo campo ed è il principal investigator della prima sperimentazione clinica condotta in Italia con la psilocibina.

Domande frequenti

D. Si può guarire dalla depressione con i “funghi allucinogeni”?
R. La ricerca sulla psilocibina — il principio attivo studiato in questo campo — mostra risultati promettenti nella depressione resistente, ma si tratta di sperimentazioni cliniche condotte in ambiente controllato e sotto supervisione medica. Non è una terapia approvata né disponibile al pubblico, e non ha nulla a che vedere con l’assunzione autonoma di sostanze, che è illegale e pericolosa.

D. Cos’è la psilocibina?
R. È una sostanza psichedelica presente in natura, oggi studiata in psichiatria come possibile trattamento per alcuni disturbi, in particolare la depressione resistente, all’interno di sperimentazioni cliniche autorizzate

D. La terapia con psichedelici è disponibile in Italia?
R. Attualmente è oggetto di sperimentazione clinica: non è un trattamento disponibile nella pratica corrente, ma viene studiato all’interno di protocolli di ricerca autorizzati.

D. Che ruolo ha il “setting” nella terapia?
R. L’ambiente in cui avviene la seduta e l’accompagnamento del team clinico influenzano l’esperienza e l’esito: per questo la terapia si svolge sempre in un contesto controllato e preparato, mai in autonomia.

D. Come candidarsi al trail clinico sulla psilocibina? 
R. Per richiedere una valutazione preliminare per la partecipazione allo studio clinico sulla psilocibina è necessario contattare l’Ambulatorio di Psichiatria dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, inviando una e-mail all’indirizzo ambulatoriuniversitari@gmail.com

Alla richiesta deve essere necessariamente allegata una relazione medica che documenti la diagnosi e la storia clinica. Lo studio è rivolto esclusivamente a pazienti affetti da Disturbo Depressivo Maggiore resistente al trattamento (TRD). La presenza di questi requisiti non comporta automaticamente l’inclusione nello studio. Gli ulteriori criteri di inclusione ed esclusione e l’effettiva idoneità alla partecipazione saranno valutati successivamente dal team clinico.